gennaio 20th, 2009
Obama da scrivania
se volete portare un po’ di HOPE sulla vostra scrivania perchè non adottare questo mini Obama versione papertoy?

via cubecraft
se volete portare un po’ di HOPE sulla vostra scrivania perchè non adottare questo mini Obama versione papertoy?

via cubecraft
la crisi è crisi
ma la wishlist natalizia non disdegna il regalo low budget, se fatto con il cuore o, almeno impacchettato bene.
Una piccola premessa: è da qualche mese che ODIO il viola. Nel dubbio meglio il nero e il grigio. Al massimo blu.
per ora può bastare
ma è possibile che nessuno dico nessuno nessuno si sia accorto che ho perso 5kg negli ultimi mesi?
non che abbia fatto grandi sforzi per ottenere questo risultato (basta lavorare, lavorare, lavorare e non mangiare carboidrati la sera) però dai si vede un pochino…
ma in fondo, meglio così, che se poi cominciano a darmi soddisfazione mi adagio sugli allori e mi lascio andare alle cattive abitudini. no no.
speta che torno a piantonare la scrivania vah!

9 ottobre – Milano\Reggio Emilia
cena con friends by Microsophia.
10 ottobre – Reggio\Parma\London
week end di aria fresca e shopping con Dora (e Giuliana, in loco)


11 ottobre – baker street, pronte per lo shopping.
(basandoci sull’effetto cipriato del mio fondotinta si capisce che eravano appena uscite di casa)
12 ottobre – mostra di Mark Rothko alla Tate Modern: STUPENDA, EMOZIONANTE


Candy Cakes a Covent Garden mi pare

l’abbiamo mangiato in 3 per ammortizzarne le calorie

quanto caldo ha fatto a londra la settimana scorsa?

una scappatina veloce la rifarei volentieri anche domani.
e poi, appena il tempo di disfare e rifare la valigia e via: eccomi a Parigi (per lavoro questa volta)

15 ottobre – Parigi
si vede nella foto che ero da Chez Omar per lavoro no?
e poi Milano, cara città mia*.

19 ottobre – Robert Frank a Palazzo Reale



due settimane intense.
(*= non in senso letterale si sa)

Cercati ripetutamente (3 sabati consecutivi) nei seguenti negozi di Milano:
- corso buenos aires
- corso vercelli
- corso vittorio emanuele
- dietro duomo
- duomo verso via torino
solo nel negozio in vittorio emanuele sono riuscita a vederli dal vivo, ma secondo la commessa sono finiti prestissimo, appena arrivati. in ogni negozio le commesse hanno risposto ‘eh… non so proprio quando arriveranno… SEEE! arriveranno!”. una ha confermato di averli ordinati gialli, viola e verdi e che potevano arrivare da un giorno all’altro. da una settimana all’altra. forse mai in pratica.
belli sono belli. quelli grigi, gialli e marroni soprattutto. qualcuna di voi è per caso riuscita a provarli? addirittura a comprarli?? che bisogna fare? conoscere qualche agente benetton e farseli mettere da parte di contrabbando?
mi ero abituata alle ballate nostalgiche e depressine di Great lake swimmers e questa canzone mi ha proprio spiazzata. si intitola See you on the moon, è del 2006 e fa parte di una compilation omonima quasi esclusivamente di autori canadesi e dedicata ai bambini.
ascoltala e scaricala free su lastfm qui, e già che ci sei leggi il testo qui sotto e fai il karakoke con me!
PS: tu cosa volevi fare da grande?
When I grow up maybe I’ll be a veterinarian.
I’ll take care of little animals
like ponies and parakeets
and i’ll give them food to eat
and the puppies go “yip, yip, yip”
and the kitties go “meow, meow, meow”
and thank you veterinarian.
maybe I’ll be an astronaut and work for NASA.
maybe I’ll see you on the moon,
I’ll see you on the moon,
I’ll see you on the moon.
There’s lots of things that you can be,
when you grow up, just wait and see.
When I grow up maybe I’ll be a farmer.
grow all kinds of food to eat
like shiny apples red or green
or fields of corn for dinnertime
I’ll drive my tractor in the sun
while the chickens go “bock, bock, bock”
and the cows go “moo, moo, moo”
and thank you farmer.
maybe I’ll be an astronaut and work for NASA.
maybe I’ll see you on the moon,
I’ll see you on the moon,
I’ll see you on the moon.
When I grow up maybe I’ll be a carpenter,
and build a big, long house
for people and their families
and I’ll build it out of wood and bricks
with a porch where people can sit
and the hammers go “knock, knock, knock”
and the saws go “chop, chop, chop”
and thank you carpenter.
There’s lots of things that you can be,
we are free to be you and me.
When I grow up maybe I’ll be a singer in a band
and I’ll drive all across the land
with my friends all in the van
and I’ll sing into a microphone
but when it’s over, I’ll come home
while the people go “clap, clap, clap”
and the drummer goes “tap, tap, tap”
and thank you singer.
maybe I’ll be an astronaut and work for NASA.
maybe I’ll see you on the moon,
I’ll see you on the moon,
I’ll see you on the moon.
There’s lots of things that you can be,
when you grow up just wait and see.
There’s lots of things that we can be,
when we grow up, just wait and see, see.
Io ci andrò (incredibile ma vero!), chi di voi troverò stasera in mezzo a TV al plasma e PS3?
preparare una torta da portare in ufficio per gli amati colleghi e poi mangiarsene metà, ancora calda, appena uscita dal forno.
che cos’è questa?
è la corsetta che mi sono fatta stamattina (dopo settimane di vergognosa pigronaggine) incentivata dalla nuova maglietta che ho ricevuto da Nike per essermi iscritta alla Human Race (che è stata la settimana scorsa e io non sono neanche uscita di casa perchè stavo poco bene, ma non importa ho comunque fatto la mia parte).

PS: il numero stampato sulla maglia corrisponde ai metri che avevo corso con nikeplus al momento dell’ordine (scarsetti, lo so…)
Siccome pare che alla Nike siano particolarmente generosi, oltre alla maglietta gratis hanno voluto regalarci anche il download di un allenamento “10K quick running” con il coach Jay Blahnik della durata di 20 minuti. E’ pensato per chi non ha sempre il tempo di allenarsi in maniera completa.
Quindi cosa c’entra con me? quasi niente si
ma l’ho fatto ugualmente perchè
1. è un regalo
2. non avevo mai provato a correre con qualcuno che mi parla nelle orecchie
3. durava solo 20 minuti
sono arrivata in fondo un po’ a corto di fiato, ma c’ero! sono riuscita a rispettare tutti gli scatti senza barare troppo. e alla fine avevo voglia di continuare ancora un po’ così ho messo un altro allenamento, quello di Serena Williams, ma non sono abbastanza brava per quello, ho corso piano e spensierata per altri 4 o 5 minuti e poi mi sono solo goduta le canzoni camminando velocemente nel parco.
una percentuale spaventosa di colleghi e amici si è iscritta in palestra recentemente. io non ci penso proprio, più per la palestra in sè come luogo fisico che come concetto.
Ma un personal trainer che viene a prendermi a casa e mi porta a correre a forza di calci nel sedere non sarebbe lo stesso una buona soluzione? io lo pagherei eh