Secondo giorno di alta velocità: 30 min ritardo


Treno frecciarossa 9554 arriva a milano in ritardo di almeno 30 min. Arriverò a casa prima delle 21? Queste mezz’ore al freddo e gelo non mi faranno ammalare?

update: qualche pio capotreno ci ha omaggiato di uno strappo alla regola fermando il treno a Porta Susa! dovevate vedere la felicità negli occhi di tutti quei poveri pendolari!!!

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Lavori in corso a Porta Susa per l’Alta Velocità. boh.


lunedì 30 novembre, Torino Porta Susa sotterranea ore 22.10 in prossimità del binario 3\4

Sono comparsi dei cartelloni pubblicitari (o solo informativi?) dell’Alta Velocità (nome in codice: Frecciarossa) appoggiati, ancora con i loro foglietti di istruzione per il montaggio appiccicati dietro con lo scotch.
Quindi cosa devo pensare? Che a porta susa fermerà l’alta velocità*? Che fermerà seriamente?
E pensare che un paio di settimane fa Trenitalia stessa ci aveva annunciato che fino al 2012 non se ne faceva niente.
“Prima finiamo bene la stazione, e il passante ferroviario, poi vi ridiamo l’AV. Intanto andate a prendere la Frecciarossa a Porta Nuova anche se è scomoda da raggiungere, parcheggiare e solo il 20% dei pendolari scende lì”
Poi giustamente sono intervenuti i comitati dei pendolari, i gruppi di singoli cittadini, anche il sindaco, la regione, articoli sulla stampa locale, free press, La Stampa, interviste in radio, gruppi su facebook, blog, e sono ricomparsi come una concessione generosissima 2 treni da torino a milano la mattina presto. Ben due treni eh! mica pizza e fichi!
E il ritorno?
“Il ritorno da milano? che problema c’è, uscite alle 16.30 dall’ufficio per prendere un unico treno alle 17.10 no? tanto che fate in ufficio! al massimo lavorate con netbook e la chiavetta direttamente sul treno! in un’ora siete a casa, tornate a torino a fare shopping nei nuovi negozi di Porta Nuova su!”
Intanto il 13 dicembre entrerà in vigore l’orario invernale di trenitalia. Per ora sul sito sono stati pubblicati circa il 60% dei treni che viaggeranno con il nuovo orario. Ad esempio metti che ti serve andare da Novara a Milano il 16 dicembre e ti vuoi organizzare. Cerca pure sul sito, tanto non c’è nessun collegamento tra le due città per quel giorno. Zero vuol dire zero-treni-in-assoluto non zero treni fighetti. E quindi tu povero sfigato che ti vuoi organizzare per tempo il viaggetto ti dovrai rassegnare a farlo all’ultimo minuto o quando Trenitalia te lo concederà.

Insomma per farla breve, non sono riuscita a decidermi su quale abb del treno fosse più strategico fare finchè stasera alle 10 di sera sono andata in stazione a ritirare alle macchinette il biglietto dell’abbonamento** AltaVelocità di dicembre (non sapendo in realtà con precisione quali treni ci saranno effettivamente dopo il 13 dicembre, incrociando le dita e mettendo comunque in conto un’altra discreta dose di sfiga trenitaliota che sento non tarderà ad arrivare).
Oltre a quelle insegne dedicate all’altavelocità che vedete nella foto ho visto anche un barbone che dormiva dietro le macchinette in biglietteria, dove faceva più caldo. Che furbo lui.

*= che io prendo da abbonata da febbraio 2009
**= è il 2° mese che per un bug del sistema le macchinette stampano l’abb. con la validità del mese precedente. che bisogna fare? la coda in biglietteria per farsi mettere il timbro sul biglietto. assurdo e quindi coerente con tutto il sistema FS, no?

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Metodi drastici e immaginari per zittire i compagni di viaggio


Tra chi parla al telefono, chi col vicino, chi con se stesso o proprie parti del corpo, la casistica del compagno di viaggio fastidioso è lunga. Può essere seduto vicino a te oppure proprio dall’altra parte della carrozza, non importa: con il suo comportamento ti farà distrarre dai tuoi pensieri portandoti ad elaborarne uno solo.

Il metodo per farlo stare zitto*!

A me ieri sera, per colpa di una non-più-ragazza con la masticata di cicca molesta, sono venute in queste soluzioni, per cominciare:

- mela ficcata in bocca con violenza modello porchetta

- arrotolata di scotch e domopack

- offrire un cicles al bostik

- creare un campo elettromagnetico che neutralizza la ricezione dei cellulari

- ecc…

infilarsi gli auricolari ascoltando i Fever Ray a volume sostenuto ha placato un po’ il fastidio. molto più efficace sarebbe stato alzarsi e cambiare carrozza (ma quando una è pigra…)

*= non c’è bisogno di ‘volerli ammazzare’ o di ‘riempirli di botte’ per sfogarsi. io promuovo la non violenza, neanche quella verbale. promuovila anche tu.



Living Stazione Centrale


sarà un mesetto che mi chiedo cosa diavolo vendono le ucraine dietro Stazione Centrale. cos’è quel pacchettino nero incellophanato? custodie per cellulari? non penso, altrimenti cercherebbero di venderle a chiunque. invece credo che il loro target siano altri connazionali.

mah.

un’altra cosa che mi chiedo tutte le sere quando attraverso il marciapiede dove parcheggiano le corriere per l’aeroporto è: ma quando cavolo finiscono i lavori che bloccano l’uscita posteriore e ti costringono a fare il giro del globo ogni volta?

mah anche qui.

a parte queste domande irrisolte devo rassicurare il forestiero timoroso di avventurarsi nella grande metropoli che Stazione Centrale non è poi un luogo così pericoloso.

Io vedo sempre le stesse scene. All’inizio della strada, verso il baracchino dei gelati (si chiama Sartori? non mi ricordo) ci sono gli avvinazzati seduti e sdraiati sugli scalini o per terra. Insomma avete capito l’andazzo.

Ma da questi non ho mai sentito fischi, schiamazzi, apprezzamenti volgari verso le passanti. Si fanno le loro cose, e al massimo guardano. Così mi è parso almeno.

Più avanti ci sono poi tutti quelli che devono prendere la corriera e arrivano trafelati, oppure fumano l’ultima sigaretta. Qui durante la settimana della moda e simili si vedono belle personcine, il resto dell’anno ciabattoni o famiglie numerose. Anche qua, tenendo sempre il portafoglio sul cuore per prudenza, non c’è molto da segnalare.

Qualche metro più in là, dove cominciano i chioschetti di bevande e panini o souvenirs, compaiono anche gli altri avvinazzati, un mix di africa ed est europa. non sempre si rivelano inquietanti… ti senti un po’ osservato e ti arriva la puzza di birra e fumo in ogni caso, ma con passo svelto e guardingo arrivi tranquillo alla meta.

Tra l’altro ultimamente ho visto spesso vigili, carabinieri, insomma i nostri tutori dell’ordine che passeggiavano di lì disperdendo automaticamente i brutti ceffi con la sola presenza. ben fatto!

Nel punto in cui bisogna girare l’angolo, oltre i chioschi, possono verificarsi poi tre situazioni:

1. suddette ucraine con suddetti paccottini neri non identificati.

2. caldarrostaro mafiosissimo dal quale non comprerei niente neanche sotto tortura.

3. cingalesi che vendono i paperotti di peluche che ballano o gli omini che vanno in bici da soli o i cagnolini che camminano poi si fermano abbaiano e riprendono a camminare (se fosse natale sarebbero ovviamente babbi natale).

sorpassato anche questo ostacolo e schivate le persone che arrivano in senso opposto pieni di zaini e valigie incuranti del resto del mondo, vi troverete davanti all’entrata laterale della stazione e qui al massimo c’è l’omino della free press che vi allunga il giornale: passate sereni.

Una volta entrati diciamo che le insidie si fanno meno evidenti e meno frequenti. basta andare dritti e determinati verso il tapis roulant e con un pò di pazienza si arriva su, ai binari.

il mio treno arriva sempre sul 7 o al massimo sul 6 o 5 in casi particolari. Sulla Freccia Rossa non ho mai notato niente di sospetto (tanto passa spesso anche la polizia…).

l’unico episodio di fastidio sta capitando ora, grazie ad un signore che sbraita e ogni tanto urla, ma la capotreno lo sta accompagnando in un’altra carrozza.

la cosa più fastidiosa in tutto ciò è che il signore (forse ubriaco perso?? sfattissimo? finto tonto?) non ha ascoltato la capotreno, ed è dovuto venire un suo collega maschio e di stazza più convincente per farlo spostare.

Ma io credo comunque nella fermezza femminile e faccio il tifo per tutte le capotreno del mondo.

ecco amici, non abbiate paura a viaggiare in treno nella splendida Italia!
Lo so in fondo io vi ho raccontato un viaggio in Alta Velocità, manco un regionale o peggio un Espresso per il meridione! (io l’ho preso solo 1 volta nella mia vita ma tanti amici mi hanno raccontato cose brutte brutte  brutte).

vedere questo mondo così variopinto mi piace. soffro meno della mancanza della TV. e negli anni mi ha solidificato la corazza.

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