A Milano con MaxFactor


Domani si prospetta una giornatina interessante!

inizierà con la sveglia alle 5.00, poi treno alle 6.10 con MrPanino e, spero, colazione insieme prima di arrivare in ufficio (io) e all’e-care forum (lui).

La sera ho un appuntamento con Lalla, che non vedo da due anni, per un evento organizzato dalla casa cosmetica Max Factor. Per l’occasione ci sarà Rajan Tolomei il truccatore, che presenterà due nuovi look. Spero che ci spiegherà anche come realizzarli e che sia generoso con i regalini :) Anche perchè ho invitato Vins (una new entry, si!) e non posso deludere le sue aspettative di tornarcene a casa con buste piene di makeup.

Tra l’altro sono particolarmente curiosa perchè di MaxFactor non ho quasi nulla: il mio primo acquisto è un ombretto mono color Onyx, cioè grigio metal, comprato quest’inverno in pieno grey mood. Eccolo qui sotto

ombretto grigio maxfactor

La tonalità mi è piaciuta molto (non è  facile in realtà trovare ombretti così scuri) ma devo dire che non dura a lungo –> prendo come modello gli ombretti di Estèe Lauder che stra-amo e adoro per la loro affidabilità e tenuta.

Tra i prodotti che mi interessa di più provare:
- fard rosato (durerà più di 2 ore?)
- smalto (scorrerà via liscio e si asciugherà in fretta?)
- rossetto lipfinity (seccherà le labbra come il gloss di Dior?)

Probabilmente tedierò MrPanino con queste mie curiosità durante un veloce aperitivo ancora TBD, mentre sul treno del ritorno, molto probabilmente entrambi* opteremo per una sana ronfata verso casa.

*= ci sono buone probabilità che io invece finisca per:
a. giocare al solitario sul cell
b. caricare le foto della serata sul blog
c. leggermi i 1000 mila blog arretrati dell’aggregatore



“Che Marc Jacobs sia con te”


certo che MrPanino sa scegliere bene le parole quando vuole caricarmi :)



Updates da Torino (e nuova parrucchiera)


Proprio in questi momenti festeggio la mia 1° settimana da torinese!
Il trasferimento è definitivo, la location ancora no. Per qualche settimana staremo qui nell’allegro condominio dove tutti sono gentili e ti tengono la porta aperta, poi appena possibile rifaremo scatoloni, sporte e sportine e ci trasferiremo dall’altra parte della strada nella nuova mansarda.
Viaggiare sulla Freccia Rossa non è niente male, anzi trovo che aumenti la produttività lavorativa. Quantomeno aiuta a focalizzare meglio i task, in alcuni casi ad anticiparli. Gli orari sono umani, l’habitat dell’AV tranquillo e concentrato. Tendenzialmente si lavano tutti, molti profumano, alcuni hanno buon gusto in fatto di scarpe e sciarpe.

Ma la laptop bag più bella di tutto il treno ce l’ho sicuramente io. Ahh come me la invidiano, come me la mangiano con gli occhi, lo so!

La casetta non è male, ha tutto. Tranne la connessione. I vicini di casa hanno Alice oppure Fastweb e se le tengono ben strette, protette da password.
Io ho usato una chiavetta vodafone che mia sorella non usava più, ma ora che ne ha di nuovo bisogno mi trovo davanti ad un piccolo dramma.

il passaggio da Fastweb a niente è doloroso.
(sempre che mi abbiano davvero disattivato Fastweb nella casa di Milano.. chi lo sa.. meglio telefonare domani)

Qui intorno è pieno di pasticcerie, macellerie e parrucchieri. Ce n’è una anche al primo piano del palazzo, Maria Pia. Bravissima!!! mi ha tagliato i capelli un bel po’ come volevo. appena riesco vi mostro le foto…

Diciamo un po’ più lunghi e spettinati della modella mora del post precedente (ah tra l’altro, grazie dei suggerimenti alle mie commentatrici! lo dico affettuosamente, insomma ci tengo)

MrPanino non capisco se sta già dormendo o se legge i fumetti. Certo che quel pigiama a righe cordinato ai boxer a righe fa un effetto ipnotico… ma vediamo se dorme a bocca aperta o col sorriso…

(sorrideva)



Perchè ti sia di ispirazione


Dal blog del mio scrittore preferito, Jonathan Carroll, il post di oggi (il neretto è mio):

I was talking with DL about writing and said this. I thought it might be of some help to those of you who are wrestling with your own projects:

Part of creating is letting go. I remember very vividly when writing The Land of Laughs that I reached the part in the story where the dog speaks for the first time. I wrote the passage and stopped. I thought– the *dog* just spoke– that’s crazy. But a moment later I said okay, let’s just see where that goes. In an essential way it was the turning point of all writing I have done since then. My paradigm moment came about because I simply let go, accepted the nutty for fact, and kept moving. The Germans have a nice phrase about trust in romance– ‘fall back and I’ll catch you.’ The same could be applied to writing or any art, as far as I can see: If you believe you have it in you, write whatever it is you want and stop thinking about approaches or limitations or or or… Just *write* it. Clear your mind of hesitation and everything other than the sentence you are trying to write and do it. Then write the next one. The more you think about it, the less well you do it. Start with a phrase or a character you like or who intrigues you. Then begin to spin a spider’s web out from that center point. But don’t *think* about it. Very often when I begin a book or story, I only have a single line or image which I put down and then think–who is this? What are they like? ‘Haden was in trouble again’ is the beginning of GLASS SOUP only because I liked that line. After writing it I thought– who’s this Haden? He’s a handsome asshole. Okay, what does he do? Where is he? Etcetera. Don’t think about it– just be a spider and spin the web only you can design.

:*



Un po’ di arte moderna in casa


Finalmente, dopo solo 11 mesi di standby logistici e non, siamo riusciti ad appendere il regalo di Natale 2006 di MrPanino. Ok ok.. non lo abbiamo proprio appeso noi… il merito di aver preso le misure, piantato i chiodi e messo su il quadro va al mio papà.

A lavori finiti (1 minuto penso ci sia voluto in tutto), ecco qui Michele soddisfatto e compiaciuto davanti al suo poster di Venezia made in Berlin by eBoy.

PS: in questa foto sembra incinto, ma non lo è :P
PPSS: non sembra che sia in una galleria d’arte anzichè nel “salotto” del nostro bilocale? eh? fiko :)

[tags]poster, eBoy, pixel art, arte, quadro, design, regalo natale[/tags]



Reclusa


Non bastava aver passato (quasi tutto) il week end in casa sul divano a prendere pastiglie e soffiarmi il naso, no ci voleva un’adeguata ciliegina per guarnire questa torta di mezzedisgrazie.

Sono chiusa in casa.

MrPanino ha per sbaglio infilato le mie chiavi nella sua borsa e le sta portando a fare un giretto a Torino.

Impossibile uscire se non passando acrobaticamente dal terrazzo alle scale esterne, oppure con il vecchio metodo del lenzuolo calato dalla finestra. Ma si sa che io non sono un tipo atletico.

Quindi ora mi toglierò le scarpe e la camicia e mi rimetterò la felpa da casa.

E attenderò, sospirando, che arrivi il mio bel principe sbadatino a liberarmi.

il micio è di valtaro 



Amore al tempo dei social networks


Aggiungere mrPanino su Facebook e poi cambiare lo status nel mio profilo da “engaged” e basta a “engaged to mrPanino” è stata un’emozione indescrivibile.
Perchè quel link non è solo una citazione o un endorsement, è proprio un legame.



Discobolo con sasso


Discobolo con sasso
[tags]lancio del disco, montagne, cielo azzurro[/tags]




Somiglianze


più maglia-carhartt.jpg

uguale

La t-shirt n°1 ce l’ho io. E’ di Threadless – Flowers in the attic
La t-shirt n°2 ce l’ha MrPanino. E’ della Carhartt
La 3 per il momento non ce l’ha nessuno che conosco :) E’ di Eio Clothing

E ciliegina sulla torta delle coincidenze: il punto di partenza della mia navigata è stato il blog You thought we wuldn’t notice che parla proprio di design presi dalla strada plagiati o scopiazzati solitamente per uso commerciale.

[tags]threadless, eio clothing, carhartt, t-shirt[/tags]



w la Puglia


Questa volta fidarsi dei commenti degli utenti di duespaghi.it non è stata una buona idea.
La pizzeria Pizza Big, come sospettavamo, non era una bella pizzeria italiana in cui portare un amico calabrese che vive da 10 anni in Francia per ricordargli quanto si mangia bene in Italia…
Sembrava quasi un mcDonald o un semplice bar. Insomma una di quelle pizzerie che a in pausa pranzo sono sempre piene. Ma la sera vuote.

Ci siamo fermati sulla porta per 3 secondi, poi con una rapida giravolta ci siamo incamminati verso l’Osteria della pasta e fagioli in via Venini, quel fantastico ristorante pugliese in cui sono mesi che vogliamo andare ma a dire il vero abbiamo sempre rimandato perchè volevamo aspettare di avere una occasione speciale da festeggiare.
E una serata con un amico che non vedi da 10 anni è più che un’occasione speciale!

Beh, è stata ottima scelta! Oltre al cibo squisito (antipasti misti da buffet con cipolle sott’olio, zucchine, melanzane, peperoni, mozzarelle e burratine, orecchiette, casereccie, carne alla brace, cannoli, ecc…) abbiamo passato davvero una bella serata in compagnia.

La prima parte della conversazione è stata il racconto di come io e MrPanino ci siamo conosciuti, visto dal mio punto di vista e dal suo. Poi siamo finiti a parlare del mio lavoro, di quello di MrPanino e dei contratti a progetto.
Franco è rimasto allibito.
In Francia il salario minimo garantito a chiunque è 1200€ lordi.

Io con una laurea di 5 anni, 1 master e quasi 2 anni di esperienza non ci arrivo neanche per sogno.
W l’Italia eh.

Ecco insomma questa è stata l’unica nota deprimente, per il resto ci siamo solamente divertiti :) Finalmente!

[tags]puglia, pugliese, ristorante, orecchiette, cena, Franco, lavoro, Francia, progetto, vergogna[/tags]

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