Gente strana sul treno


Una 30enne all’apparenza normale sale e subito attacca la pezza ad una ragazza x trovare il suo posto, dice di avere la fobia del treno, di aver preso anche le gocce anti ansia, di aver appena perso un treno perché ha sbagliato stazione. Ah, e ha paura di svenire.

Un ragazzo, manager fashion, lampada e rayban fumè, si siede davanti a me e dopo pochi minuti prende il telefono saluta l’amico ridendo a crepapelle e scende dal treno allontanandosi a grandi falcate.

Il signore ucraino che puzza di aglio invece non è di per se strano, solo insolito x questo lato del binario (più tardi scoprirà che il regionale partiva dall’altra parte).



Secondo giorno di alta velocità: 30 min ritardo


Treno frecciarossa 9554 arriva a milano in ritardo di almeno 30 min. Arriverò a casa prima delle 21? Queste mezz’ore al freddo e gelo non mi faranno ammalare?

update: qualche pio capotreno ci ha omaggiato di uno strappo alla regola fermando il treno a Porta Susa! dovevate vedere la felicità negli occhi di tutti quei poveri pendolari!!!

Posted via email from spery’s posterous



Metodi drastici e immaginari per zittire i compagni di viaggio


Tra chi parla al telefono, chi col vicino, chi con se stesso o proprie parti del corpo, la casistica del compagno di viaggio fastidioso è lunga. Può essere seduto vicino a te oppure proprio dall’altra parte della carrozza, non importa: con il suo comportamento ti farà distrarre dai tuoi pensieri portandoti ad elaborarne uno solo.

Il metodo per farlo stare zitto*!

A me ieri sera, per colpa di una non-più-ragazza con la masticata di cicca molesta, sono venute in queste soluzioni, per cominciare:

- mela ficcata in bocca con violenza modello porchetta

- arrotolata di scotch e domopack

- offrire un cicles al bostik

- creare un campo elettromagnetico che neutralizza la ricezione dei cellulari

- ecc…

infilarsi gli auricolari ascoltando i Fever Ray a volume sostenuto ha placato un po’ il fastidio. molto più efficace sarebbe stato alzarsi e cambiare carrozza (ma quando una è pigra…)

*= non c’è bisogno di ‘volerli ammazzare’ o di ‘riempirli di botte’ per sfogarsi. io promuovo la non violenza, neanche quella verbale. promuovila anche tu.

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