“Il nostro amore per la casa è a sua volta il riconoscimento di quanto la nostra identità non si autodetermini. Ci serve una casa in senso psicologico oltre che in senso fisico, per compensare la nostra vulnerabilità. Ci serve un rifugio per puntellare i nostri stati mentali, perchè spesso il mondo ci rema contro. Ci servono stanze nostre per trovare una versione desiderabile di noi stessi e mantenere in vita i lati importanti, ma evanescenti, della nostra personalità.”
Inviato utilizzando un telefono cellulare Sony Ericsson
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2 commenti, Comment or Ping
io di lui ho letto “cos’è una ragazza”! (grazie Pingu)
se ti capita leggilo
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novembre 1st, 2009
non capisco perchè tanti russi lasciano dei commenti a questo post…. non li pubblico, credo siano spam. ne ho tradotto uno, dice: “Io penso oggi nel 15-45 …….. vincerà ………….! Qui così! sebbene è una pietà Adebajora non sarà: (Avanti l’Arsenale!!!” boh!
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novembre 17th, 2009
Rispondi a “Alain de botton. Architettura e felicità”