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nella foto: il mio pranzo, fagiolini e cetrioli piantati e coltivati dal mio nonno su suolo bassopolesano
il gusto delle verdure cresciute con amore dai propri nonni è assolutamente impareggiabile.
Antefatto:sabato pomeriggio i miei genitori sono venuti a trovarmi a Milano portando per la prima volta una guest star: la nonna Speranza (the real spery)!
un po’ delusa dalla capienza del mio frigo (è di quelli piccolini purtroppo..) la nonna si è dovuta limitare nei rifornimenti e mi ha portato solo:
- una busta di fagiolini (i primi della stagione, buonissimi, si sente proprio che sono novelli)
- una busta di zucchine (non ancora testate)
- 3 cetrioli (idem come i fagiolini)
- una sporta di insalata (non ancora testata)
- una cesta di ciliegie (bbone! ma non provengono dal suo albero che è ancora troppo piccolo)
- una pianta di pepe (vi mostro le foto domani)
- una pianta di gelsomino (*_* love!)
mia nonna è un po’ un personaggio, anche mrPanino la adora e ride sempre alle sue battute e aneddoti. è stato divertente portarla a vedere il Duomo di Milano e soprattutto la vita cittadina, con il giro in tram, i turisti di tutte le nazionalità, i bimbominkia (che da noi ci sono eh, ma è difficile vederne così tanti tutti insieme), i negozi degli stilisti… credo che cercasse di non sembrare agitata, ma ha mantenuto per tutto il pomeriggio un’aria circospetta e a tratti incuriosita. Io cercavo di farle vedere i palazzi ma lei credo fosse più impressionata dalla gente, dal via vai, dalle macchine.
Il dialogo clou:
io: “guarda nonna, questo è l’Armani store. qui c’è Armani Casa, qui Armani uomo e comunque c’è anche il ristorante la pasticceria, la libreria.. tutto!”
lei, con occhi impietositi: “putina.. ma ‘t piase star chi? vivre acsì?” (bambina mia… ma ti piace stare qui? vivere così?)
si, a me piace stare a Milano. forse potrebbe essere anche un’altra grande città e mi piacerebbe lo stesso, non lo so. ma è certo che a casa non ci torno (lei invece è convinta che tra 3 o 4 anni sia io che mia sorella torneremo al paese e faremo le cose che tutti fanno ovvero sposarsi, prendere casa, fare un bòcia o due, andare al mercato insieme il mercoledì, dalla parrucchiera il sabato ecc…)
insomma spero che nonostante il lungo viaggio in macchina si sia divertita e che abbia raccolto un bel po’ di materiale per le prossime ciàcole con le amiche e vicine di casa.

giugno 9th, 2008 at 16:53
(Scusatemi se utilizzo questo spazio pubblico per una reunion stile Caramba che sorpresa, ma ho la mail che fa i capricci)
Ingaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa..non ci posso credere!!!
Non so se ti ricordi di me..sono Sonia di Modena..qualche annetto fa avevo il blog “e-pistole” su splinder, col nick sprit3. Oggi giravo su red apple a leggere del più e del meno e quando ho visto un tuo commento sono letteramente saltata sulla sedia
E’ un piacere rileggerti e mi fa sorridere il sapere che ora sei a Milano..pensa com’è buffa la vita, praticamente un week sì e uno no sono dalle tue parti perchè mi son trovata il moroso milanese!
Un bacione bella, tornerò sicuramente qua sopra a leggere le tue avventure..se hai voglia di scrivermi alla mail che ti ho postato mi fa un sacco piacere.
Bacioni, S. ;-*
giugno 9th, 2008 at 23:14
Ma che bello questo post
Tenero come gli ortaggi dell’orticello familiare
Grazie per averlo scritto, Spery!
…Grandissima la vera nonna Speranza!
Ciao, buona estate ragazza!
giugno 16th, 2008 at 15:56
sprit! che bella carrambata
andiamo a prendere un caffè quando capiti a Milano dai!
ely raggiungici anche tu, così ti offro una torta alla panna per ringraziarti delle dolcezze che mi scrivi,
SMACK!
giugno 16th, 2008 at 18:09
Volentieri!! A saperlo sono giusto tornata dal week-end milanese ieri..ma tu in che zona ti trovi? Io zona Lambrate, vicino Rubattino. Ti scrivo per mail il mio numero di cell, così se ti va ci si becca per il caffettino (per la torta alla panna posso anch’io o solo Ely è autorizzata a sbafare? daidaidaiii)
giugno 18th, 2008 at 16:03
Ci vorrebbe dell’olio, buono come quello che faccio io. Guarda QUI e QUI. Ciao.
giugno 18th, 2008 at 16:07
Ooops, il primo QUI
giugno 18th, 2008 at 17:58
sono commossa Alberto! quando adori le olive taggiasche non puoi capirlo! stasera mi leggerò il tuo blog con un po’ di calma.